Prodotto aggiunto

Diario di bordo 2.0

Di quando ho deciso che desideravo avere un “luogo” in cui fare la differenza tra ciò che resta e ciò che passa e di quando ho capito che quel “luogo” sarebbe stato questo blog.

Lo ammetto, arrivo sempre un pò in ritardo sui tempi io.

Aprire un blog oggi è, senza dubbio, una scelta anacronistica da molti punti di vista. Oggi che tutto corre e siamo alla perenne ricerca di contenuti veloci e messaggi da afferrare al volo, tra un pranzo in piedi e le camicie che si accumulano sulla sedia perchè non abbiamo un attimo per stirarle. Proprio oggi, in questo tempo che si è contratto all’inverosimile, io decido di risalire il fiume controcorrente e di concedermi uno spazio in cui quello stesso tempo si dilata e posso procedere con la calma e l’attenzione che certe emozioni e certe storie meritano. Posso decidere che le cose per me importanti resteranno, salvate tra queste pagine che sfuggono lo scorrere veloce dei secondi, mentre tutto il resto continuerà a passare in fretta tra il solito pranzo in piedi e le camicie da stirare.

La consapevolezza che questo nuovo sito sarebbe stato, principalmente, un blog l’ho avuta quasi come forma di risposta alle paure che mi hanno assalita quando ho deciso di imbarcarmi in questa nuova avventura e di dare una nuova casa al mio brand. Desideravo, finalmente, fare le cose per bene, concedermi di credere in modo assoluto in questo sogno, investire in un progetto importante e, a mio avviso, necessario arrivata a questo punto della mia crescita lavorativa. Ma all’inizio avevo un gran caos nella mia testa e confondevo la professionalità con la rigidità. Come se scegliere una nuova veste più “figa” e da grande per il mio lavoro, volesse dire dover mettere da parte la mia spontanietà e il mio modo di essere, di comunicare, di raccontarmi, di aprire il mio cuore ed il cassetto dei mie desideri più nascosti. Un modo di essere da sempre basato sull’autenticità, sull’empatia, sull’esporre Carla- soprattutto- prima ancora che “La ragazza dello Sputnik”.

Poi ho capito che la bellezza delle cose sta proprio nel poterle adattare alla nostra essenza, che siamo unici e bellissimi ognuno a modo suo ed io non avrei mai e poi mai scelto di essere diversa da ciò che sono (e che mi ha permesso di raggiungere i vostri cuori e di lasciare che i vostri cuori raggiungessero me). Ed ho capito che ogni mia parola, di quelle scritte fino ad ora, aveva creato un ponte, attirato energia buona, fondato legami bellissimi, dato vita ad un mondo, intorno a me, per cui mi sento grata ogni- singolo- momento- di ogni- singolo- giorno- della- mia- vita!

Proprio in questo modo ho avuto la risposta, e la risposta era nelle parole. Cosi nasce questo blog, con queste due meravigliose ambizioni: quella di regalarmi e regalarvi un posto felice, fuori dal tempo, in cui fermarci un attimo e respirare e quella di voler restare saldamente, nonostante i cambiamenti lavorativi, la Carla di sempre che si racconta, che condivide, che prima della logica ci mette sempre e comunque il cuore.

Con affetto,

Vostra Sputnik.

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