Prodotto aggiunto

Ho chiuso gli occhi ed ho provato ad immaginare un mondo che racchiudesse in sé il profumo della primavera e la luce calda dell’estate, la potenza della spontaneità e la freschezza del gioco, la forza della semplicità e l’unicità dei particolari. E’ esattamente cosi che è nata la nuova Collezione primavera/estate de “La Ragazza dello Sputnik”.

Ho iniziato ad immaginarmi questa collezione l’estate scorsa, quando ancora non ero neppure riuscita a godermi un pò di meritate ferie e la stanchezza dell’anno lavorativo trascorso si faceva sentire prepotente. Eppure io, mentre su carta programmavo la produzione di gonne in velluto e culotte in maglina per i mesi più freddi, nei miei pensieri mi gustavo già l’eccitazione di nuovi progetti leggeri e svolazzanti per la stagione dei fiori e dei nuovi amori.

E cosi, quando finalmente le incombenze invernali me lo hanno consentito, mi sono messa a lavoro per dare forma a quelli che fino a quel momento erano stati solo pensieri. Non credo che esistano regole precise e strutturate a cui il processo creativo debba attenersi…che processo creativo sarebbe altrimenti? Vi racconterò, quindi, quali sono stati i mattoncini che, nello specifico, io ho utilizzato per dar vita a questo nuovo progetto e soprattutto in che ordine li ho messi uno sopra l’altro.

Come in tutti i racconti che si rispettino, all’inizio di tutto c’è sempre una grande storia d’amore. In questo caso la storia d’amore tra me ed un colore, l’arancio ruggine. Prima di progettare modelli, scegliere tessuti e valutare ogni altro aspetto della collezione, io sapevo già che uno dei protagonisti di tutto sarebbe stato proprio lui!

Da quando ho deciso che per il mio brand volevo qualcosa che fosse davvero unico, un mondo esclusivo in cui anche la materia prima, il tessuto, nascesse appositamente per rispondere alle mie esigenze, dare forma ai miei sogni è diventato possibile. E cosi il secondo mattoncino, quello che credo fermamente essere il più importante in questo bellissimo cammino, è stato quello di scegliere le mani che, intorno a quel colore, ci disegnassero un’intera storia. Disegnare un pattern su commissione è un compito difficilissimo a mio avviso e credo anche che in realtà, quando ci affidiamo ad un preciso creativo per un lavoro di questo tipo, sia davvero riduttivo usare il verbo commissionare. Io non volevo commissionare, volevo affidarmi piuttosto, e cosi ho scelto due mani che stimo, che sento a me vicine per gusto e sensibilità, di cui mi fido ed a cui voglio bene, quelle di Giulia. Chi mi segue e mi conosce sa dell’amicizia profonda che mi lega a Giulia e può comprendermi quando dico che, lavorare fianco a fianco con lei per un progetto per me cosi speciale, ha reso tutto davvero magico e speciale. Questo, insieme ad altri, è uno dei motivi per cui questa collezione rappresenta per me un tesoro prezioso.

Sono stati giorni fatti di ispirazioni, di studio, di lunghe telefonate, di confronto, di grandi sorrisi, di messaggi negli orari più assurdi, di crescita e di condivisione quelli in cui sono nate le grafiche esclusive di “Le Petit Rabbit” per “La ragazza dello Sputnik”. Tre grafiche, sviluppate in due diverse palette colori, che sono il risultato della fusione perfetta tra Giulia e me e che comunicano, ognuna a modo suo, lo stesso messaggio di leggerezza, di amore per i dettagli e di una femminilità semplice e giocosa.

La scelta dei modelli è stata, poi, più che una scelta vera e propria, la più spontanea traduzione dei miei gusti e della mia visione della moda. Ho sempre prediletto le linee morbide, la vestibilità comoda ma aggraziata, uno stile casual ma con note di gusto.

E cosi, accanto ad alcuni dei modelli della scorsa stagione che già conoscete ed avete tanto amato, ne nascono altri proprio per voi, che come me, amate indossare capi easy che abbiano però quel dettaglio che vi faccia subito  sentire davvero speciali.

Ecco che un semplice top smanicato si arricchisce di un piccolo e delicato volant sul fondo che lo rende sbarazzino.

I costumi, dalle linee pulite e lisce, trovano carattere in larghe balze e rouches che donano subito eleganza e femminilità, o in uno scollo dal sapore vintage che li rende estremamente romantici.

Un morbido abito con peplo basso nasconde uno scollo inaspettato sulla schiena.

Sono proprio questi dettagli a fare dei capi della nuova Collezione primavera/estate de “La ragazza dello Sputnik” capi estremamente versatili adatti al look che sarete voi a volere dare loro. Del resto il mio motto ti invita a fare proprio questo…essere autentica, essere te stessa!

La verità della storia è nei dettagli.

Paul Auster

Ed è proprio da questo amore per i dettagli che arriva l’ultimo- non certo per importanza- mattoncino di questo meraviglioso progetto. La nascita di un accessorio esclusivo che, seppur plasmato da un materiale estraneo al mio mondo di tessuti e fili colorati, porta con sè esattamente lo stesso profondo messaggio per cui semplicità é preziosità.

Sono estremamente felice che a rendere completa la mia nuova produzione sia una capsule collection di collane in ceramica realizzate in esclusiva per “La ragazza dello Sputnik” da Officine Gualandi.

Ma questa è una storia che merita un racconto a sè e, se ti va, puoi leggerlo proprio qui.

Stanno esattamente in queste righe tutto l’amore e tutta la magia di ciò a cui mi sento orgogliosa di aver dato vita.

Con affetto e grande emozione,

Tua Sputnik.

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